E'
l’ultimo lembo d’Italia prima dell’Africa, 120 Miglia SW
(sud-ovest) da Porto Empedocle e 80 ad W (ovest) dalla Tunisia di
fronte a Mahdia. E' la più grande del gruppo delle Pelagie (Lampedusa,
Linosa e Lampione) ed é sede del Comune. Lampedusa,
dal trascorso storico affascinante, é stata abitata dai Greci e
Romani; per interi secoli è stata saccheggiata della ricchissima
foresta ed é stata colonia del principe Giuseppe Tomasi di Lampedusa
(autore del Gattopardo) il quale non ha mai visitato il suo
castello nell’isola. Nella ricca storia di quest’isola
aleggiano i fantasmi di antichi guerrieri saraceni, pirati e
navigatori leggendari.
Lampedusa è la più grande delle isole Pelagie, ed ha
un'estensione di circa 20 Kmq.
Le sue rocce, che si estendono per quasi 11 chilometri su una
larghezza massima di 4, sono di origine calcarea, costituite da
carbonato di calcio e magnesio.
L'isola, rocciosa e scoscesa a nord, sabbiosa e bassa a sud, ha
due approdi: il porto principale e Cala Pisana. Dispone di un
aeroporto che la collega alla terraferma e di un ottimo
porto naturale. L'imboccatura del porto è orientato verso SW ed
è suddiviso in tre cale, Cala Guitgia, Cala Salina e Cala Palma.
Un 'altro approdo è costituito da una banchina a Cala Pisana (ad
Est dell'isola), quest'ultimo non utilizzabile per l'ormeggio di
unità da diporto.
Le sue limpide acque che vanno dal turchese al verde con
affascinanti fondali ricchi di fauna e flora, le sue bianchissime
spiagge e fantastiche coste, non hanno nulla da invidiare alle
più splendide mete esotiche del mondo. Tutto questo spettacolare
paesaggio dà la carica e l'adrenalina necessaria per riprendere
la vita di ogni giorno.
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- Riserva naturale orientata:
La riserva, estesa da
Cala Galera (Sud) fino a Ponente dell'isola, e da quest'ultima
fino a Capo Grecale (tutto il lato Nord). Da Capo Grecale fino
a Cala Pisana (lato est). Si suddivide in tre zone: A - B -
C -
Nelle zone B e C è consentita la navigazione a
velocità non superiore rispettivamente a 5 nodi e a 10 nodi,
l'ancoraggio con l'ausilio di sola mazzera (vietato l'uso di
ancora) e la balneazione, visite guidate a cura dell'ente
gestore.
Due sono le zone A, una prospiciente l'isola dei
conigli e l'altra a Capo Grecale (NE). In dette zone è fatto
divieto di navigazione, ancoraggio e pesca
- Scogli Pericolosi
A 150 metri circa a sud dell'isolotto dei conigli vi sono
due scogli affioranti, uno più alto e visibile l'altro (150
mt a sw del primo) appena al di fuori della superficie. Non
sono segnalati ne da boe ne da fanali notturni dunque
pericolosi per la navigazione.
Un altro pericolo è costituito dal prolungamento verso SW di
Punta Sottile, una lingua di roccia bassa e poco visibile di
notte. Si estende per qualche centinaio di metri verso sw ad
appena al di sotto dalla superficie e costituisce pericolo per
la navigazione.
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